Cahier parisien 3. – La mia estate a Belleville

Avrei dovuto scrivere questo post più o meno un anno fa. Ora, a distanza di dodici mesi, in questa quieta Torino di fine agosto, in un’estate non troppo calda come quella dell’anno scorso a Parigi, i ricordi mi tornano in mente nitidi. Ogni sera, dopo un’intensa giornata trascorsa alla Bibliothéque nationale de France, me ne…

Ripensando a John Stuart Mill

Da quando, diciannovenne, studiai per la prima volta il pensiero politico di John Stuart Mill (1806-1873) di cui oggi ricorrono i duecentodieci anni della nascita, mi capita spesso di ripensare alla sua esperienza biografica e intellettuale. E da allora mi porto dietro soprattutto due idee, due spunti. La prima riguarda l’elemento della crisi, intesa non…

Quel passo di Croce che ispirò Bobbio

In queste ultime settimane mi sono dedicato allo studio di alcune opere di Bobbio, per prepararmi a un convegno organizzato dal Centro di Studi Piero Gobetti, che si terrà al Circolo dei Lettori di Torino oggi e domani per celebrare i sessant’anni della pubblicazione di Politica e cultura pubblicato da Einaudi nel 1955. Queste letture…

La “volpe” Benjamin Constant

Martedì scorso ho partecipato a una bella giornata di studi all’Università di Genova dal titolo Monismo e pluralismo nella storia del pensiero politico. Un argomento che non poteva non suscitare il mio interesse, considerato anche il titolo di questo blog: proprio per definire i due concetti di monismo e pluralismo Isaiah Berlin ha messo a…

Io non ho avuto nonni partigiani

Io non ho avuto nonni partigiani. Mio nonno era un contadino calabrese con la testa dura che a ogni pasto beveva una caraffa di vino. Lo produceva lui stesso e io l’ho sempre trovato imbevibile. Ha combattuto nell’esercito fascista dal 1938 e anche dopo l’8 settembre e ogni volta che poteva, spesso senza che gli…

Quando un articolo di giornale ti cambia la vita: Benjamin Constant e il senso di impegnarsi in politica

La mattina di domenica 19 marzo 1815, all’uscita dalla messa, il lettore medio del Journal des Débats, all’epoca il quotidiano più importante di Francia, sulla prima pagina della sua copia acquistata per pochi centesimi, trovò un articolo dai toni perentori che recitava più o meno così: Francesi, stringetevi attorno al vostro re legittimo, Luigi XVIII!…

Il “Principe” di Machiavelli e la ‘nuclearità’ della politica

Riporto anche qui l’intervista (clicca qui) che ho rilasciato a Edoardo Montenegro, curatore dell’ampio progetto Twletteratura, sull’esperienza #Machiavelli500 (riscrittura del “Principe” su Twitter).  Alcuni mesi fa Giuseppe Sciara si è cimentato con la divulgazione su Twitter del pensiero di Machiavelli: gli abbiamo chiesto una riflessione sulle opportunità e sulle insidie di questo strumento, a partire…

#Machiavelli500: il “Principe” in 140 caratteri

Cade nel 2013 il Cinquecentenario della prima stesura del Principe di Machiavelli, forse l’opera più famosa e sicuramente la più strumentalizzata del pensiero politico italiano (e non solo). Come molti sanno, possiamo celebrare questo evento grazie alla lettera che Machiavelli inviò all’amico Vettori, ambasciatore fiorentino a Roma, il 10 dicembre 1513 nella quale vengono spiegate…