19 luglio 1992

Giornata di luglio. Canicolare. Ma l’acqua del fiume è gelida, mi anestetizza le caviglie. Scivolo sulle pietre viscose e cado con un tonfo tra risate e sberleffi. È questa la felicità? Correre, schizzare, saltare? Mia madre mi dice di uscire dal fiume, mi riparo dal sole, sotto gli alberi frondosi. No, non gioco più. Sono…

Bollicine

Avrebbe voluto farle una sorpresa. Non gliene aveva mai fatte, forse anche per questo era andata così. E adesso era lì su quella panchina di piazza Garibaldi, il sole stava scomparendo dietro le montagne, il vento scuoteva gli alberi, una nevicata di foglie secche ingialliva l’asfalto, e la sua mente andava indietro nel tempo, a…

Super Mario non più super

Mario era davvero esausto, ma anche per quel giorno era andata. Quel piccolo furfante lo aveva fatto correre da una parte all’altra dello schermo per almeno sei ore di fila, a raccogliere monete tra goomba e koopa troopa. Sì, ok, qualche super fungo l’aveva preso, ma di fire flower ne aveva colti solo due e…