“On the Road”: il capolavoro di Kerouac nei suoi diari

Sono dell’idea che Sulla strada, la cui versione cinematografica di Walter Salles è uscita in Italia proprio ieri, sia un libro da leggere in età adulta. Non ricordo molto della prima volta in cui lo lessi. Ero sicuramente troppo giovane. Fortunatamente un paio d’anni fa lo ripresi in mano e lo trovai un libro straordinario,…

La grande illusione prima della crisi: i “Racconti dell’età del jazz” di Fitzgerald

Un titolo affascinante, che evoca il decennio dell’illusione plutocratica americana, prima del tragico crollo del Ventinove: l’età del jazz, ovvero l’America dei primi anni Venti, è allo stesso tempo lo sfondo e l’oggetto narrativo di questi splendidi racconti di Francis Scott Fitzgerald, famoso per grandi romanzi come Al di là del paradiso, Il grande Gatsby…

Cinque haiku jazz

Giungi strisciando tu, crotalo ceraste della mia mente. Suoni sincopi che insieme si fondono creando sogni. Mano sinistra in ciclico incedere, la destra swinga. Scende la sera. In silenzio ascolto Flamenco Sketches. In me si espande la tua voce stanotte: un amor supremo.

Come il jazz può cambiarti la vita secondo Wynton Marsalis

Da diversi anni mi sento profondamente attratto dal jazz, pur non essendo affatto un esperto. Ho avuto un’istruzione musicale rigidamente classica e l’ambiente del conservatorio torinese, che ho frequentato per quasi dieci anni, non mi ha trasmesso i giusti stimoli per aprirmi ad altre forme di culture musicali. Certo, questo non mi ha impedito di…

19 luglio 1992

Giornata di luglio. Canicolare. Ma l’acqua del fiume è gelida, mi anestetizza le caviglie. Scivolo sulle pietre viscose e cado con un tonfo tra risate e sberleffi. È questa la felicità? Correre, schizzare, saltare? Mia madre mi dice di uscire dal fiume, mi riparo dal sole, sotto gli alberi frondosi. No, non gioco più. Sono…

Cinque haiku di una settimana estiva

Il temporale: ululati sui tetti luce poi buio. Vino in corpo aria fresca e free-jazz: sono farfalla. La via già arde alziamo i bicchieri e vieni da me. Luna purpurea che squarci il mio cielo, dimmi chi sono. L’orsa maggiore mi osserva da lassù: bella la vita!

Un’insospettabile “buona forchetta”: le stravaganti abitudini di Immanuel Kant e l’arrosto di manzo alla senape inglese

Sarà stata l’immagine caricaturale che gli viene appioppata dai libri scolastici e dall’aneddotica popolare; sarà stato il ricordo di quella trionfale interrogazione di filosofia dell’ultimo anno di liceo durante la quale su venti interrogati (e altrettante insufficienze) fui l’unico a rispondere a un perfido quesito sulla Critica della ragion pura; o sarà stato semplicemente il…